Accusare un competitor di area riformista di essere "il candidato della Lega", come ha fatto l'esponente e ministro del Pd, è volgare e per giunta una piccineria politica. Non sarebbe più onesto ammettere che il Pd, a Roma, non ha mai trovato un argomento per difendere il suo candidato, Gualtieri, per non turbare la luna di miele con i grillozzi?