Paradosso: mentre ci si batte per difendere l'autonomia e l'indipendenza della magistratura, Sigfrido Ranucci, che ha raccolto un'ovazione all'ultima Assemblea generale dell'Associazione nazionale magistrati, sferra un attacco scomporto a un'autorità indipendente come il Garante per la privacy. Ci sarà autonomia da parte dei magistrati nel giudicare il suo caso?