Davanti ai professori di Lovanio, Francesco sorprende quando dice “siamo immersi in una cultura segnata dalla rinuncia alla ricerca della verità. Abbiamo perduto l’inquieta passione del cercare, per rifugiarci nella comodità di un pensiero debole – il dramma del pensiero debole! – nella convinzione che tutto sia uguale, che una cosa valga l’altra, che tutto sia relativo”