Credo che tra i nostri scrittori in pochi frequentino abitualmente le aule di tribunale. Altrimenti non avremmo editoriali kitsch e abominevoli sui casi di cronaca nera. La drammaturga, invece, ascolta le voci di tutti: avvocati, pubblici ministeri, giudici, come se fossero suoi colleghi, ciascuno versato in un genere letterario o in uno stile di affabulazione