non tornare al punto di partenzaIl ritorno di Tim allo stato non è il fallimento della privatizzazioneLa debolezza dei privati ha, forse, posto le premesse per un ritorno dello stato avvenuto con ampio consenso bipartisan da Gentiloni fino a Meloni. Queste tappe non segnano la soluzione di un problema quanto piuttosto il ritorno prepotente della politica su un terreno che, per un fortunato periodo, aveva lasciato sguarnitodiCarlo Stagnaro25 MAR 26
"Sovranismo? Macché"“L'opa di Poste su Tim corregge l'errore delle privatizzazioni” dice Berbabè, ex ad di TelecomL'offerta per l'acquisizione di Tim da parte dell'azienda leader in Italia per la corrispondenza e la logistica ha un senso finanziario e strategico. Inoltre ha una storia di nomine pubbliche di grande successo, che si sono dimostrate indipendenti e capaci di trasformare Poste Italiane in un business di lettere e pacchidiMariarosaria Marchesano24 MAR 26
La parabola di TimLa privatizzazione di Telecom è stata un successo per contribuenti e consumatoriIl ritorno nelle mani dello stato del principale operatore di telecomunicazioni in Italia non è un fallimento. Sostenere il contrario significa non guardare la trasformazione del settore negli ultimi trent'anni una fase storica che voleva la cessione della proprietà e del controllo di un’azienda statale e la liberalizzazione del mercatodiCarlo Stagnaro24 MAR 26
Nomine e partecipateMeloni salva il governo ma perde su Enel. Cattaneo-Scaroni per compensare EniLega e FI impongono i nomi dei due manager. Descalzi e Del Fante confermati a Eni e Poste. Cingolani a Leonardo insieme a Pontecorvo. Tutti i fantasmi che hanno spinto Meloni a cedere sulla società energeticadiCarmelo Caruso14 APR 23
PartecipateImpero Meloni-Fazzolari, le partecipate di stato tutte "a loro!"Il racconto della finalissima nomine. La premier piglia tutto. Eni, Enel, Poste e Leonardo: “Ecco i nomi, grazie”. Fazzolari e Giorgetti litigano su Donnarumma. La promessa della Lega: “La pagherà”diCarmelo Caruso12 APR 23
Partecipate e bollicineLa cena delle nomine. Al tavolo con l'ad di Eni, Descalzi ("Siddharta") e Tajani. Il raccontoMinistri, cardinali, banchieri. Imbucati a una serata esclusiva nelle ore in cui impazza il totopartecipate. Enav, Leonardo, Enel le più ambite, quote rosa ma anche il metodo ticket. Ecco il "falò del manager"diCarmelo Caruso30 MAR 23
il casoGiorgetti e Meloni accelerano sulle partecipate: i 2 miliardi di dividendi servono per il caro energiaPalazzo Chigi sembrava volerla tirare in lungo, e invece dal Mef è arrivato il contrordine: bisogna fare presto per il rinnovo dei vertici delle grandi aziende di stato. Si inizia con Eni il 10 maggio, poi Enel, Poste e Leonardo. Si vuole evitare il gioco al massacro politico, ma bisogna anche fare cassa: le entrate extra servono al governo per finanziare i nuovi aiuti a primaveradiValerio Valentini19 GEN 23
"Una pietra miliare"Più pagamenti digitali è possibile? Dietro l'accordo tra Poste e la ex LottomaticaSvolta hi-tech con l’ingresso in forze nel mercato dei pagamenti digitali decentrati. La mossa di Del FantediRedazione28 FEB 22
Dossier di Draghi sulle partecipateStoria, peso e destino delle imprese dove lo stato è padroneEnel, Eni, Telecom, Autostrade, Ilva, Alitalia, Poste e tutte le altre. Due modelli a confronto. Circa cinquecento nomine da fare. Il ruolo della Cassa depositi e prestitidiStefano Cingolani22 MAR 21
Verso le presidenzialiLouis Dejoy, il trumpiano alla guida delle poste americaneNell'anno del Covid, l'affidabilità del voto per corrispondenza sarà vitale. Ecco perché qualcuno è preoccupato per la possibile influenza del presidentediLuciana Grosso13 SET 20