Sprint del pilRinnovi contrattuali, Pnrr, industria: cosa ha spinto la crescita italiana nel 2025Nel quarto trimestre dello scorso anno l’economia è cresciuta dello 0,3 per cento portando l’anno a chiudere allo +0,7 per cento, meglio delle previsioni. Non è un boom, ma si apre una fase di graduale recupero che guarda al 2026diDario Di Vico30 GEN 26
Il ColloquioL'occupazione raggiunge il tetto: "Senza crescita non potrà aumentare", dice Del Conte (Bocconi)I dati Istat di novembre raccontano un piccolo calo degli occupati e una disoccupazione ai minimi. Per il professore in diritto del lavoro nel 2026 ci si può aspettare stabilità: senza un aumento del pil l’occupazione è in saturazionediDavide Mattone8 GEN 26
pnrr e recessioniLa verità sui conti e sulla crescita economica che stenta a decollareNonostante l’arrivo e la spesa di 110 miliardi di euro nel triennio 2023-2025, la crescita italiana è stata tra le più basse dell’Eurozona. Iniziare il nuovo anno con una operazione di veritàdiPaolo Cirino Pomicino6 GEN 26
L'interventoPerché, per il governo, il risanamento dei conti è solo un successo formaleLe stime di crescita per i prossimi tre anni sono molto al di sotto delle previsioni della media europea. Immaginare ancora un triennio di bassissima crescita non è una prospettiva accettabile e anche la riduzione del deficit al di sotto del 3 per cento finisce per essere svuotata di valorediPaolo Cirino Pomicino23 DIC 25
Il ColloquioLezioni da Madrid: il vero sorpasso economico è sulla produttività. Parla Galli (Cpi)Secondo l'analisi dell'Osservatorio Cpi, l'aumento dell'output per ora lavorata e l'attrazione di i capitali spagnoli ed esteri spiegano la velocità della crescita iberica. Intanto Roma resta impantanata tra burocrazia, caro-energia e pochi investimentidiDavide Mattone9 DIC 25
L'analisiCrescita, demografia, lavoro. Le sfide dell’Italia che necessitano riformeL’economia europea mostra una resilienza diffusa, ma quella italiana è tra le più basse dell’area euro, frenata da demografia in discesa insieme alla produttività che non migliora. Per invertire la rotta servono riforme profonde del lavoro, dell’istruzione e del welfare: una vera rivoluzione culturalediLorenzo Bini Smaghi6 DIC 25
Nuove stime e revisioniL’occupazione sale, ma è molto inferiore a quanto si pensavaL'Istat rivede al ribasso i dati: il mercato del lavoro cresce ancora, ma meno del previsto e in linea con un pil anemico (penultimi in Europa nel 2026 per crescita). Senza riforme, la frenata è inevitabilediLuciano Capone3 DIC 25
EditorialiL’Ocse spiega che la crescita italiana va male anche a causa delle regole non chiareNonostante un quadro economico del paese che “deve mantenere il percorso di consolidamento delle finanze pubbliche”, l'organizzazione internazionale taglia la sua previsione da 0,6 a 0,5 per cento: il fattore che ci frena è la giungla di norme che ha bruciato il 3 per cento del pil pro capite in 20 annidiRedazione2 DIC 25
Contro la politica del fare di piùL’economia è la croce e la delizia del melonismo. Come si passa dalla prudenza al coraggioIl pil è quello che è, il governo galleggia, l’opposizione farfuglia, le imprese latitano e una scossa è necessaria: per dare una svolta all’economia non serve più stato, ne serve meno. Meno regole, più crescita. Ipocrisie da combatterediClaudio Cerasa19 NOV 25
l'analisiLa crescita non si ottiene con più demagogia ma con più efficienza. Un’idea: Zes unica per tutta l’ItaliaDove Spagna, Portogallo e Grecia hanno scelto riforme profonde e rapide, l’Italia ha preferito rinvii e misure tampone. Ma senza completare l’aggiustamento dei conti e affrontare le riforme evitate per anni, la ripresa resterà un miraggiodiNicola Rossi19 NOV 25