Il capo del M5s soffre la concorrenza filoputiniana e antidraghiana degli ex grillini, e ordina alla sua capogruppo di votare insieme all'opposizione. I senatori del Pd perdono le staffe e chiedono un chiarimento al segretario. La Taverna rivendica lo sgarbo a Palazzo Chigi, e perfino Zanda perde la pazienza