Andrew Sullivan, intellettuale conservatore, parla di “lautodissoluzione” del Partito repubblicano: “Non è più un partito politico, questo è un culto pericoloso e allucinato”. Kevin Williamson, “inviato vagabondo” della National Review, rivista conservatrice, chiede: qual è esattamente il beneficio per il mondo conservatore e per l’America di aderire a questo culto?