Milano, 7 set. (AdnKronos Salute) - "Padova è stata una Mecca per gli studenti di arte e anatomia nel 16esimo secolo", spiega Thomas Wright, scrittore e ricercatore esperto di storia della medicina, raccontando sulle pagine della rivista scientifica 'The Lancet' un viaggio sulle orme di Andrea Vesalio e degli insegnamenti rivoluzionari che il professore belga ha lasciato in eredità al mondo: "Credete a quello che vedete, non vedete ciò che credete", era il suo messaggio cardine ai giovani aspiranti camici. Un viaggio alla scoperta dei binari paralleli su cui hanno viaggiato arte e anatomia - e della svolta empirica che entrambe le discipline hanno vissuto nel Cinquecento - reso possibile dalla mostra 'Il corpo scoperto: l'anatomia da Vesalio al futuro', visitabile fino a domenica 18 settembre nel Museo di storia della medicina (Musme) di Padova.