Il significato dei titoli dei film che si è "lost in translation"Il caso più evidente è proprio quello del film di Sofia Coppola, che in italiano è diventato "L'amore tradotto". Da Domicile conjugal ("Non drammatizziamo... è solo questione di corna!") a Citizen Kane ("Quarto potere") a Clockwork ("Arancia meccanica"), i casi in cui la traduzione diventa tradimentodiAntonio Monda11 OTT 25
cinemaL’esistenza al galoppo di Ejzenštejn, che fu ben più della sua “Corazzata”Emblema della noia o dell'audacia sperimentale, “La corazzata Potëmkin”, presentata il 21 dicembre 1925, è un'opera che ha segnato tutto il Novecento. La vita del regista è stata la storia di un’epoca, un tragico compendio dei rovesci e delle fortune che potevano toccare a chi si è spinto “troppo in là”diMarco Archetti4 GEN 25
Un regista italiano a Hollywood con un film religioso: è il divertissement riscoperto di Orson WellesAlessandro Sporcacione è il personaggio uscito dalla mente dell'autore di "Quarto potere": un modo per vendicarsi dell'industria cinematografica americanadiMariarosa Mancuso8 NOV 22
popcornPeter Bogdanovich è la prova che c'è sempre tempo per fare grandi filmA chi venisse in mente di fare il nostalgico, dicendo che di registi così non ce ne sono più: lo credeva anche lui, e poi ha sempre dimostrato il contrario. Da "L'ultimo spettacolo" a "Tutto può accadere a Broadway"diMariarosa Mancuso7 GEN 22
UN LAVORO COLLETTIVOMank e i suoi fratelliDa “Quarto potere” di Orson Welles alla catena di montaggio di Hollywood. Le serie tv hanno cambiato tutto. Ora c’è la rivincita degli sceneggiatoridiAndrea Minuz2 GEN 21
il quadro di famiglia dei “mank”Lo sguardo dolce di Ben Mankiewicz sul conflitto tra suo nonno e Orson WellesIl nipote di Herman applaude l'ultimo film di Fincher: "Non ho conosciuto mio nonno, ma Gary Oldman lo interpreta in modo straordinario". E su "Quarto potere": "Mankiewicz ha ceduto la paternità della sceneggiatura a Welles per denaro"diSimona Siri12 DIC 20
Un genio della stronzaggineOrson Welles lasciava la sedia a rotelle accanto alla porta sul retro del Ma Maison, il suo posto preferito a Los Angeles, e faceva il suo ingresso maestoso, zoppicante, dalla cucina del ristorante. Un uomo gigantesco, con gli occhi fiammeggianti e un barboncino in braccio, Kiki.diAnnalena Benini4 AGO 20
Un genio della stronzaggineOrson Welles lasciava la sedia a rotelle accanto alla porta sul retro del Ma Maison, il suo posto preferito a Los Angeles, e faceva il suo ingresso maestoso, zoppicante, dalla cucina del ristorante. Un uomo gigantesco, con gli occhi fiammeggianti e un barboncino in braccio, Kiki.diAnnalena Benini4 AGO 20
Inseguire Moby Dick con Ahab e Orson WellesNeppure Orson Welles ha potuto cambiare quello che è uno degli incipit più evocativi e noti della storia della letteratura. “Chiamatemi Ishmael”, dice il Giovane Attore di “Moby Dick-Prove per un dramma in due atti” che Welles scrisse e mise in scena a Londra nel 1955 (diventerà anche un film, mai finito e perduto).diPiero Vietti5 DIC 18
Lo streaming online si è accaparrato anche il grande cinemaDa Woody Allen a Scorsese, sino a Orson Wells, perché produzione e distribuzione cinematografica, oggi, hanno trovato nelle piattaforme come Netflix partner idealidiGianmaria Tammaro22 MAR 17