Il disastro della letteratura che scrive in iperstile per farsi notare un po’Tra stizzosi coaguli di mosche e “occhi topeschi”. Si punta tutto sullo stile in modo caricaturale, immaginando che più si elettrizza, più si condisce, più si aggiungono aromi e fetori, spezie e droghe, e più c’è letteraturadiAlfonso Berardinelli15 GIU 18
Al Premio Strega esplode la sagra della “cinquina al femminile”Si grida al miracolo se tre donne sbarcano in finale nel più famoso premio letterario italiano. Ma deve vincere il libro migliore, al di là del genere dell'autorediGiulia Ciarapica14 GIU 18
Cantami, o divaLe opere di Verdi, il Nobel a Dylan. “Da Omero al rock”: un libro spiega perché non si è mai interrotto il rapporto tra musica e letteraturadiMaurizio Stefanini e Marco Zoppas28 MAG 18
L’attenzione e il rispetto: le virtù della vera conoscenza malamente dimenticatePiccola riflessione su cosa unisce Simone Weil a Kant (e a noi)diMatteo Marchesini25 MAG 18
L’inizio della madreNell’essere mortale c’è una sola cosa immortale: la procreazione. Diotima aveva tutte le rispostediMatteo Nucci25 MAG 18
Quella convocazione a cena da Philip Roth che fece sudare come non mai Jonathan FranzenIl giovane e il vecchio, come ne “Il fantasma esce di scena”. L’unico, glaciale incontro con l’idolo letterario in un ristorantediMichele Masneri24 MAG 18
E' morto lo scrittore Philip Roth"Io prendo le frasi e le giro"Conquistò fama, e polemiche, con il suo terzo romanzo, Portnoy's Complaint. Vinse il premio Pulitzer per il suo romanzo del 1997 "American Pastoral"diRedazione23 MAG 18
Non se ne può più della narrativa “per donne ed eunuchi”Le case editrici si sono dimenticati dell'esistenza dei maschi e in libreria ci sono solo libri di donne che parlano di donne e con donne in copertinadiCamillo Langone17 MAG 18
Sentirsi invisibili, stranieri, o anche solo strambi dentro casa. Sei storie di fantasmi, o quasiOgni racconto ha un doppio fondo, una sorpresa, un turbamento. Paura, inquietudine, ma anche comicità, e subito la sensazione di riconoscere qualcosa di famigliare: le nostre paranoiediAnnalena Benini7 MAG 18
I vani “selfie dell’io inquieto” degli scrittori che cercano la complicità dei lettoriLeggere i post di scrittori che raccontano le “intense” circostanze in seno alle quali sono nate le loro opere. Perché blandire le emozioni fa male alla vera letteraturadiMarco Archetti4 MAG 18