"Il metodo che ha crocifisso la virologa non è un’esclusiva di qualche focoso parlamentare in stato di indignazione permanente, ma di questo imbarbarimento non si si devono forse ritenere responsabili tutti quei giornalisti, quei pubblici ministeri e quei politici che hanno trasformato in una prassi la gogna pubblica e definitiva di chi ha ricevuto un avviso di garanzia?", si chiede l'ex ministro delle Infrastrutture.