"Fottemos” (titolo editoriale Fatto, 27 maggio). Marco Travaglio ha un’anima divisa in due: una parte gioiosa, che tende verso il glorioso Bagaglino che fu (settore signora Leonida, si direbbe); e una più arcigna, severa, da profetismo avanzato, evocativo piuttosto dell’Ubertino da Casale del “Nome della rosa”.