Il Pd bolognese, Luigi Manconi e un suicidio che mette a nudo la subalternità tra partito e procura. Quello che pareva l’epilogo del caso di cronaca, con la farmacista che si toglie la vita e la toglie alla madre la sera dell’interrogatorio, lasciando un j’accuse contro il procuratore aggiunto Giovannini che, a suo dire, l’avrebbe trattata “come una criminale”, diventa un caso politico.