Lo Strega tra banchetti, déjà vu e un teorema preciso sui libri di ScuratiCi sono i tavoli con la gente che mangia, e i tavoli con la gente che il cibo neanche lo guarda: lo stomaco è annodato in attesa della conta. Quest’anno la serata da scrutatore tocca a Walter Siti, vincitore dello Strega 2013. Subito richiama all’ordine gli scolari distratti che chiacchierano e spettegolano invece di ascoltare la litaniadiMariarosa Mancuso9 AGO 20
Giorgio FalettiViva Catozzo e gli altri. Un artista che faceva scoppiare la lingua e le idee come oggi non si può più Porch’il mond che c’ho sott’i piedi! e Minchia signor tenente, gli s-ciopponi di Suor Daliso, il giumbotto di Carlino e i terronisti di Vito Catozzo, la “gente senza una credenza” persa tra “Sofocle e gomorra”, fino ai titoli sempre eccessivi, “Io uccido”...diMaurizio Crippa9 AGO 20
Giorgio FalettiViva Catozzo e gli altri. Un artista che faceva scoppiare la lingua e le idee come oggi non si può più Porch’il mond che c’ho sott’i piedi! e Minchia signor tenente, gli s-ciopponi di Suor Daliso, il giumbotto di Carlino e i terronisti di Vito Catozzo, la “gente senza una credenza” persa tra “Sofocle e gomorra”, fino ai titoli sempre eccessivi, “Io uccido”...diMaurizio Crippa9 AGO 20
La vita omerica di Ezra Pound, poeta, prigioniero e stella silenziosaPer togliersi la vita bisogna possederne una, esistere, e così non è per tanta parte degli umani. Ombre. Ezra Pound, lui sì che avrebbe potuto: ne aveva diritto, ma preferì il silenzio d’un canto interiore.diAlessandro Giuli9 AGO 20
La vita omerica di Ezra Pound, poeta, prigioniero e stella silenziosaPer togliersi la vita bisogna possederne una, esistere, e così non è per tanta parte degli umani. Ombre. Ezra Pound, lui sì che avrebbe potuto: ne aveva diritto, ma preferì il silenzio d’un canto interiore.diAlessandro Giuli9 AGO 20
La parola che si fa carneMia madre è molto strana. Mia madre non somiglia affatto a una madre, scriveva nel 1918, a sei anni, Ariadna Efron. Un piccolo componimento su Marina Cvetaeva, il ritratto preciso, innamorato ma anche spietato di una ragazza con gli occhi verdi e la figura slanciata che “scrive poesie”.diAnnalena Benini9 AGO 20
La parola che si fa carneMia madre è molto strana. Mia madre non somiglia affatto a una madre, scriveva nel 1918, a sei anni, Ariadna Efron. Un piccolo componimento su Marina Cvetaeva, il ritratto preciso, innamorato ma anche spietato di una ragazza con gli occhi verdi e la figura slanciata che “scrive poesie”.diAnnalena Benini9 AGO 20
Uccidere i bambini a NataleDa Erode alla cronaca e alla sordità morale sull’aborto. Perché non perdoniamo agli innocenti. Oggi sono trattati come oggetti di valore relativo. L’eutanasia. La loro identità sessuale che si vorrebbe scomporre e ricomporrediMaurizio Crippa8 AGO 20
Uccidere i bambini a NataleDa Erode alla cronaca e alla sordità morale sull’aborto. Perché non perdoniamo agli innocenti. Oggi sono trattati come oggetti di valore relativo. L’eutanasia. La loro identità sessuale che si vorrebbe scomporre e ricomporrediMaurizio Crippa8 AGO 20
Leggere Martin Amis è un buon farmaco contro il poeticamente correttoOcchio, “La guerra contro i cliché” di Martin Amis appena pubblicato da Einaudi non è la traduzione del “The War Against Cliché” uscito nel 2001 in Inghilterra ma un’antologia che include anche brani da “The Moronic Inferno” e “Visiting Mrs Nabokov”.diAntonio Gurrado8 AGO 20