Bandiera BiancaPerché un narratore di successo si converte all’autoaiutoCon “Manifesto”, Bernardine Evaristo, vincitrice del Booker Prize, si darà alla saggistica. La nostra abitudine alla traslazione degli autori dall’estetica all’etica e i loro deliri di onniloquenzadiAntonio Gurrado31 MAR 21
bandiera biancaNon trasformiamo la letteratura in una serie di deposizioni tribunalizieL’epoca suscettibile che ci circonda non accetta che Shakespeare faccia parlare Giulietta senza essere egli stesso una ragazza veronese. L'assurdità triste dei discorsi sull'appropriazione culturale ai danni di personaggi immaginaridiAntonio Gurrado29 MAR 21
TerrazzoLa doppia lingua dei libri europeiArriva dall'Olanda, The European Review of Books, una rivista letteraria nata con l'idea e l'ambizione di mettere in Rete, cioè in comune, una discussione letteraria ampia e non più relegata alle discussioni nazionalidiMichele Masneri29 MAR 21
Soffriva di calcoli renaliMontaigne in Italia per un viaggio di dolori e meraviglieIl dettagliato e pettegolo diario di un pellegrinaggio dell’autore degli Essais tra le città termali, nella speranza di essere liberato dal suo male. Il giallo che accompagna l’estensore del voyagediGiuseppe Marcenaro29 MAR 21
“Io, Flannery O’Connor, vorrei sembrare una zoticona tomista”La biografia di Fernanda Rossini celebra un'autrice a cui è stato riconosciuto sempre di più, nella critica degli ultimi decenni, lo status di una delle più grandi scrittrici (e scrittori tout court) del Novecento americano, libera dai cliché delle categorie socio-politiche e dei generi letteraridiEdoardo Rialti29 MAR 21
Le grandi lezioni di Nabokov contro le guide turistiche del conformismoSevero con Dostoevskij, innamorato di Gogol’: l'autore di Lolita fu “l’unico scrittore il cui orologio tiene il tempo degli innumerevoli orologi dei suoi lettori”diEdoardo Rialti27 MAR 21
Accortezze utili se proprio è necessario scrivere romanzi sulla pandemiaLa bellezza salverà il mondo? Sì, e lo faranno anche i vaccini. Ma a patto che i libri sul Covid siano il più possibile obliqui e che non menzionino il virus. La grande letteratura non lavora mai con significati frontalidiMarco Archetti27 MAR 21
editorialiCelebriamo Dante prima che lo cancellinoIl sommo poeta è nel mirino delle vestali del pol. corr. Era pure islamofobodiRedazione25 MAR 21
Il cattivo romanzo del virusScrittori che si rifugiano nel vintage, sempre uguali con o senza coronavirus. Opinionisti e corsivisti con la loro futilità. Anticonformisti di bocca buona. Da Moresco a Žižek, da Agamben a Mancuso: una critica letteraria dell’anno della pandemiadiMatteo Marchesini22 MAR 21
il foglio del weekendCorpi fluidiDa Virginia Woolf a Colette fino a Thomas Mann. Da Bowie ai Maneskin. La libertà di espressione è una terza via dell’identità: né maschi né femminediGaia Manzini22 MAR 21