Non solo Matteo. Anche un altro esponente del Carroccio è andato in missione a est. E a differenza del segretario, il deputato lombardo è riuscito ad arrivare sulla frontiera ucraina. Facendo anche in tempo a disorientare la nostra ambascaiata a Varsavia. La versione del leghista: "La prima a non aver rispettato i trattati è stata Kyiv, e gli stati ex sovietici riconoscono le ragioni di Putin".