L'operazione di ieri per finanziare il Recovery fund è andata bene, malgrado le condizioni siano meno favorevoli delle prime emissioni per lo strumento Sure del settembre dello scorso anno. La domanda per l'obbligazione a 10 anni (con scadenza il 4 luglio 2031) ha superato sette volte l'offerta con un portafoglio ordini finali superiore ai 142 miliardi di euro. Più del 50 per cento dell'emissione è andata all'Unione, mentre il 30 per cento è andato in Asia e in America