Un foglio internazionaleQuando si urlano slogan contro gli ebrei, la civiltà è in pericoloScene identiche in città europee come Parigi, Copenaghen, Roma e Stoccolma, così come nelle città e nei campus del Nord America. L'articolo del Jerusalem PostdiRedazione13 NOV 23
L'editoriale del direttoreLa menzogna dell’imparzialità nella guerra delle paroleCessate il fuoco, apartheid, dal fiume al mare, genocidio, contestualizzare… Sono espressioni ricorrenti in chi, fingendo di essere neutrale, in verità ha già scelto da che parte stare, e in questo conflitto ormai considera Israele non l’aggredito ma l’aggressorediClaudio Cerasa13 NOV 23
distinzioni necessarieEquivoci sinistri sulla guerra che si combatte a GazaSi sente dire che Netanyahu ha “favorito” Hamas, che l’occupazione della Cisgiordania è contro ogni prospettiva di pace, che i coloni sono un’orda di neocolonialisti. Le cose, in realtà, non stanno proprio cosìdiGiuliano Ferrara12 NOV 23
Storia di uno strano destinoTutte le guerre che l’America non ha voluto. Israele, ultimo fronteUna nazione nata sull’utopia illuminista: prima ha detto no ai conflitti del Vecchio continente, poi si è ritrovata a fare il poliziotto del mondo, dal Vietnam all’AfghanistandiStefano Cingolani11 NOV 23
magazineBranciaroli porta in teatro “Il caso Kaufmann”, la metafora del maleUn ebreo è condannato a morte “per inquinamento razziale”. Il primo sintomo è l’indifferenza, quel lavarsene le mani del destino degli altri. Il futuro di Israele e l’incubo dell’atomicadiCamilla Baresani11 NOV 23
piccola postaL’attentato alla sinagoga di Roma del 1982, momento cruciale che incrinò la simpatia socialista per IsraeleL’inversione polemica dagli ebrei indifesi agli ebrei massacratori aveva fatto la sua comparsa dal 1948, con la strage del villaggio di Deir Yassin compiuta da milizie della destra sionista. Fu dopo i fatti di quell'ottobre che tutto acceleròdiAdriano Sofri11 NOV 23
l'interventoUn cessate il fuoco prematuro avvantaggia Hamas, dice Hillary ClintonLe parole dell’ex segretaria di stato a “The View”. Se Arafat non avesse detto di no nel 2000, ci sarebbe uno stato palestinese da 23 annidiRedazione11 NOV 23
L'indagineIl mandante delle stelle di David sui muri francesi è un moldavo pro russoSono quattro e di nazionalità moldava i responsabili dei segni antisemiti apparsi sui muri di Parigi nei giorni scorsi: in mezzo ci sarebbe lo zampino della RussiadiMauro Zanon11 NOV 23
complici della propagandaCancellato il 7 ottobre in tvIl giornalismo “indipendente” che demonizza Israele e il suo diritto all’autodifesa fa il gioco di HamasNews24diClaudio Cerasa11 NOV 23
EditorialiDuri su La Russa, ma muti su Israele. Le contraddizioni della sinistraLa brutta deriva identitaria dei progressisti a Milano che preoccupa anche il sindaco Beppe SaladiRedazione11 NOV 23