No, l'omicidio Jo Cox non è come Charlie HebdoPerché è del tutto insensato accomunare questo episodio alle uccisioni per mano islamica in Europa e in America. In Inghilterra la politica parte dalla casa, da un cartello piantato in giardino, ed è capace di isolare e rigettare chi uccide per l'ideologia.diAntonio Gurrado17 GIU 16
"La nostra battaglia"La propaganda dello Stato islamico che seduce gli stragisti nelle nostre città"La nostra battaglia". Il gruppo terrorista crede nella necessità storica di compiere stragi in Europa e in America e ha in mente due precise strategie. Una abbiamo imparato a conoscerla dopo gli attacchi di novembre 2015 a Parigi. L’altra è quella che vediamo in questa pagina.diDaniele Ranieri16 GIU 16
In Belgio l’intelligence parla di “rischio molto elevato di attentati imminenti”In un rapporto i servizi segreti di Bruxelles spiegano che un gruppo di foreign fighter provenienti dalla Siria è diretto nel paese. Ed è pronto a riattivare le cellule dormienti dello Stato islamico.diLuca Gambardella15 GIU 16
Chiamare l’islam in armi per ciò che èC’è chi fatica a riconoscerlo, vedi Obama, impedendo l’autodifesa. La polizia di Orlando ha confermato che Omar Mateen, l’americano di fede islamica autore della strage nel gay club in cui sono morte 49 persone, aveva giurato fedeltà allo Stato islamico.diRedazione14 GIU 16
La strage islamista di Orlando che Obama non vedeTerrore senza aggettivi e pistole troppo facili: il protocollo pol. corr. si ripete anche di fronte all’attacco più grave sul suolo americano dopo l’11 settembre. Trump invoca la chiusura dei confini, Hillary si allinea alla Casa Bianca. Lo spartiacque delle elezionidiMattia Ferraresi12 GIU 16
Prima le nozze forzate, poi lo stupro. Il destino di una cristiana a MosulFermata da una banda di miliziani califfali a Mosul, due anni fa, mentre stava cercando il marito scomparso e traferita in un campo di prigionia, è stata più volte stuprata. "Fino a nove volte a notte”. L’ex ministro iracheno Warda chiede che l’Italia riconosca che quello in corso tra Siria e Iraq è un genocidio.diMatteo Matzuzzi10 GIU 16
I terroristi “colpiranno presto e colpiranno forte” in EuropaUn alto responsabile europeo mette in guardia sul rischio attentati durante gli Europei: la minaccia è più elevata di quanto vogliano far credere i francesidiDavid Carretta8 GIU 16
Non possiamo permetterci uno stato fallito sulla porta di casaLa Libia non è uno stato: ci troviamo infatti di fronte a tre governi, nessuno dei quali esercita veramente il controllo del territorio. L’esigenza di un intervento diplomatico e militare in Libia non deve compromettere il delicato negoziato politico in corso.diLeonardo Bellodi7 GIU 16
Appunti dalla guerra in IraqUn viaggio sul fronte di guerra dove lo Stato islamico sta implodendo (“ma tornerà”), tra le mine nei prati, cadaveri-avvertimento e una finta alleanza che non parla di pace. Oltre a Falluja si prepara l’offensiva che vuole fare implodere l'Is. I commenti dei “boots on the ground”.diDaniele Ranieri1 GIU 16
Cosa ci dice la storia surreale del capo talebano ucciso in taxi al telefonoL’erede del Mullah Omar era un “frequent flyer” che volava spesso nel Golfo. Già rimpiazzato da un altro durodiDaniele Ranieri26 MAG 16