Nel complesso retto dalla chiesa siriaca e fondato nel 361 dall’eremita Matteo, sono rimasti solo tre monaci e sei studenti. Erano un migliaio prima che l’Iraq piombasse nel caos. Gli ultimi se ne sono andati l'estate scorsa quando sulle case dei cristiani, venti chilometri più a valle, venivano dipinte le “N” di nazara.