Una dedica a VeneziaBrodskij, che si diceva gatto e sentiva nelle alghe l’odore della felicitàL'autore non è più con noi, sono trent’anni esatti quest’anno. Ma lo è ogni pagina di questo libro miracoloso, piccolo e smisurato, che comincia con le alghe e finisce con l’amore: “Fondamenta degli incurabili”diMarco Archetti27 GIU 26
piccola postaLa poesia-provocazione di Brodsky. Di chi è la lingua russaL'opera del poeta "Sull’indipendenza dell'Ucraina" è diventata materiale della propaganda di Putin, ed è una gran delusione. Ma attenzione alle esagerazioni di chi dice che va riconsiderata l’essenza della cultura russadiAdriano Sofri10 GEN 23