L'una, Mareya Bashir, procuratrice generale a Herat. Il governo le ha appena assegnato la cittadinanza italiana, per l'impegno a difesa delle donne afghane. L'altra, Adelina, dal marciapiede alla lotta contro la tratta di giovani donne schiavizzate. Il rifiuto ottuso della cittadinanza l'ha spinta al gesto estremo