Dei sequestri subiti dall’Ilva, l’ultimo, all’Altoforno 2, è il meno ingiustificato perché lì a giugno è morto un operaio – non è chiaro com’è andata né se le condizioni di sicurezza sono ottimali – e perché da tre anni, in massima parte sotto la gestione pubblica, le manutenzioni sono insufficienti.