L’idea di farlo apparire con quella maschera, a metà fra il teatro kabuki e la scena più famosa di “Eyes Wide Shut”, è stata formidabile, un colpo da maestro. Il tempo passa per tutti ma Michele Santoro resta un grande illusionista, un grande impresario venditore di sogni. Come il Cavaliere. Invecchiano insieme, ingrassano, si tingono i capelli, si spalmano sempre più cerone. Il mestiere di Santoro però è più facile. Berlusconi vende sogni con lo sfondo azzurro di cieli sereni.