Giustizia giusta, un Falcone da ovazioneServono prove, non chiacchiere. Il giudice raccontato dagli atti desecretatidiClaudio Cerasa25 MAG 17
L'antimafia con la memoria cortaRicordare Falcone e Borsellino come se l’Italia oggi fosse ancora attanagliata dalla presenza di Cosa nostra vuol dire offendere la loro memoria. E negare che da 24 anni non ci sono più stragi di mafiadiMassimo Bordin25 MAG 17
Ma Saviano li assolveHa detto: “Non temo i professionisti dell’antimafia, temo di più i dilettanti”diRedazione25 MAG 17
Falcone e il suo rapporto con AndreottiPerché, 25 anni dopo la strage di Capaci, non si può ricordare il magistrato ucciso dalla mafia senza raccontare molte cose che quasi nessuno ricorda, probabilmente per dimenticanzadiPaolo Cirino Pomicino24 MAG 17
Perché i magistrati politici sono molto più pericolosi dei politici magistratiLa legge approvata dalla Camera sul rapporto tra procure e politica non basta per risolvere un dramma italiano: il giudice non deve solo essere imparziale ma deve anche apparirlo. Il caso Trani e altri esempidiClaudio Cerasa3 APR 17
La memoria di Falcone rovinata dai professionisti dell’antimafia 2.0Ha senso continuare a partecipare a commemorazioni che nel tempo hanno conservato le forme del rito ma che rischiano di veder cambiato il proprio significato? Chi ha fatto dell’antimafia una tuta mimetica per tornaconto personale e interessi individualistici. Ci scrive FaraonediDavide Faraone24 MAG 16
Antimafia e magistratura. L’alleanza malsana che Falcone rifiutòPrologo. “Tutto pagato mio”. Quando l’onorevole Salvo Lima varcò la soglia del bar “Rosanero”, i picciotti di don Masino Spadaro, boss della Kalsa e re del contrabbando, formarono – così, spontaneamente – due piccole ali di folla.diGiuseppe Sottile12 MAG 16
Da dove nasce il contropotere dei magistrati di sinistraLa resistenza costituzionale come alibi per condurre battaglie extra giudiziarie e giustificare la supplenza del magistrato legislatore. Così scatta la nuova bussola ideologica di Md.diAnnalisa Chirico6 MAG 16