L'ex sindaco di Terni, sospettato dagli antifa di essere una specie di marciatore su Roma, ha mandato a quel paese l'Ordine dei giornalisti, nonostante quello sia una creatura mussoliniana: "Cancellazione per rottura di palle” e per la difesa della libertà d'espressione, ha scritto. Assai meno conformista di chi liscia il pelo all’ovvio appena ha un microfono sotto i denti