Nel saggio "Giudici e telecamere" si leggeva che lo spettatore non sopporta l'osservazione di una procedura lenta, predilige le sintesi che portano a opinioni nette. Trent'anni dopo, l'iniziativa di un quotidiano: "Chi ha ucciso Chiara Poggi? Alberto Stasi è colpevole? Clicca e vota"