Pretendo troppo dai miei maestri, pretendo troppo dal cantautore e quindi da “Passo d’uomo”, il suo libro-intervista pubblicato da Laterza. Dovrebbero bastarmi e avanzarmi l’aria da principe scettico, da vecchio signore conservatore, il disprezzo per Sandro Pertini, la fierezza nel portare il nome dello zio partigiano cattolico assassinato.