Le mire di TrumpI contorni non definiti della strategia americana in Venezuela nell’escalation contro MaduroL'operazione statunitense viene presentata come una guerra alla droga ma il Venezuela è un narco-stato "funzionale": non produce coca. Il presidente americano parla di 300.000 morti l'anno per overdose negli Usa, in realtà le ultime cifre ufficiali parlano di 87.000 mortidiMaurizio Stefanini4 NOV 25
SoundCheckQuanto vale la minaccia dei test nucleariL’America ha smesso nel 1996. Se ricominciasse, oggi se ne gioverebbe soprattutto la CinadiLorenzo Borga3 NOV 25
editorialiPer fermare la violenza delle forze paramilitari in Darfur bisogna far pressione sugli EmiratiBambini uccisi, donne violentate, città distrutte: da due anni e mezzo il Sudan precipita nel silenzio del mondo. Mentre l’Occidente condanna ma resta immobile, gli sponsor arabi continuano a finanziare i carneficidiRedazione3 NOV 25
magazineL'asse del kitsch. Autocrati uniti nell’Internazionale del cattivo gustoSono cominciati i lavori alla Casa bianca per la pacchiana “ballroom” di Trump. Il presidente-palazzinaro non poteva certo farsi superare da nessuno in fatto di cafonaggine. E anche l’America non poteva essere da meno in termini di esibizione del cattivo gusto, del Cremlino di Putin. Da Pericle a Hitler, una rassegnadiSiegmund Ginzberg3 NOV 25
Trump nega l’attacco al Venezuela ma avverte Maduro: “Ha i giorni contati”Mentre gli Stati Uniti intensificano le manovre nei Caraibi, il Cremlino conferma “obblighi contrattuali” con il regime di Caracas. Washington parla di missioni antidroga, ma cresce la tensione. Trump rilancia: “Interverrei piuttosto in Nigeria per difendere i cristiani perseguitati”diMaurizio Stefanini3 NOV 25
il votoIn New Jersey la candidata democratica Mikie Sherrill gioca in difesa, un po’ troppoCon una campagna elettorale trascorsa evitando di esporsi sui temi più polarizzanti per non inimicarsi possibili elettori, Sherrill rischia di spianare la strada ai repubblicani, in uno stato in cui l'ultimo presidente repubblicano eletto fu George H.W. Bush nel 1988diMarco Arvati3 NOV 25
l'intervistaLa rabbia finisce nei romanzi, senza rivalseUn’adolescenza sofferta in Giamaica, le umiliazioni professionali prima del successo. E oggi il tifo per Mamdani: “Se fosse eletto sindaco di New York darebbe il segnale di svolta di cui l’America ha bisogno”.diAntonio Monda3 NOV 25
MagazineC’era la Cia della libertà che durante la Guerra fredda difendeva i valori dell'occidenteIl tempio degli intrighi “ha fatto anche cose buone”: erogò ingenti risorse finanziarie a musicisti e scrittori facendo fiorire in Europa un’intellighenzia antitotalitaria. Oggi nell’America trumpista invece si risponde al neo-oscurantismo censorio della cultura woke con una devastante offensiva oscurantista anti-wokediPierluigi Battista3 NOV 25
un foglio internazionaleLa grande guerra economica e geopolitica fra gli Stati Uniti e la Cina per le terre rareData l’importanza delle terre rare per l’industria della difesa e per le case automobilistiche, non c’è da stupirsi che la mossa cinese abbia portato i negoziatori americani al tavolo delle trattativediRedazione3 NOV 25
un libro per una nostrana mitologia patriotticaMake Mille Great Again, tentativo di riscoperta degli italici padri fondatoriGli americani sono sempre riusciti in maniera naturale a creare una mitologia ideale comune, mentre l'Italia distrutta dai regionalismi non è mai riuscita a costruire una tradizione-guida che unisca tutti e che non abbia a che fare con il tennisdiGiulio Silvano1 NOV 25