Un Foglio internazionaleIsraele, capro espiatorioAlain Finkielkraut spiega come il massacro del 7 ottobre ha risvegliato i vecchi e i nuovi demoni della società occidentale wokizzatadiRedazione15 GEN 24
Andrea's versionQuelli che straparlano baloccandosi sul genocidio dei palestinesiCosa dimostra l'uso generale e difusso del termine genocidio quando riferito a questa guerra, nella sua grottesca esibizionediAndrea Marcenaro13 GEN 24
Il raccontoLa guerra dei plagi. Il caso Harvard e i pericoli per i giornaliLe pubblicazioni accademiche sono diventate armi di distruzione reputazionale. Il caos culturale intrecciato ai finanziatori delle università e l’argine che si è rotto: i giornalisti sono avvisatidiMarco Bardazzi13 GEN 24
L'editoriale del direttoreL'Aia dovrebbe processare l'Iran, non IsraeleGli houthi nel Mar Rosso. Hezbollah in Libano. Hamas a Gaza. E poi l’odio contro gli ebrei, l’esportazione del terrore, le armi a Putin. Alla corte penale internazionale si dovrebbe discutere subito di come fermare il terrorismo iraniano e non di come delegittimare lo stato ebraicodiClaudio Cerasa13 GEN 24
il colloquioNessun vittimismo, davanti alla Corte la difesa di Israele è decisaSono cambiate le parole, è cambiata la società, cambierà la politica. Yuval Elbashan racconta come si sta trasformando lo stato ebraico con la guerra in corso e con il processo all'Aia. Spiega le paure per il futuro: sarà un nuovo 1948, ma senza Ben GuriondiMicol Flammini13 GEN 24
Piccola postaCosa possono riconoscere i giudici dell'Aia e cosa può davvero sperare IsraeleLa posta in gioco nel processo alla Corte internazionale di giustiziadiAdriano Sofri13 GEN 24
sprezzo del pericolo in YemenIl capo degli houthi vuol essere il nuovo paladino della lotta all’occidenteAbdul Malik al Houthi vuol fare l’alleato-eroe e spicca tra i partner dell'Asse della resistenza, con Hezbollah e Teheran che invece scelgono la prudenza e la "pazienza strategica". Non è probabile che basti un raid anglo-americano per fermare lo spericolato capo yemenitadiCecilia Sala12 GEN 24
editorialiIl peso delle dittature nella Corte dell’AiaEsprimono più di un terzo dei giudici ed è un grosso problema. La Corte è emanazione dell’Onu, dove i regimi sono padronidiRedazione12 GEN 24
davanti ai giudiciUn processo farsa per fermare IsraeleAll’Aia nessuno crede nell’accusa di genocidio, neppure gli accusatori del Sudafrica. L'attenzione è sulla richiesta di misure provvisorie. I tempi della giustizia, gli assenti e le vie di fuga per HamasdiMicol Flammini12 GEN 24
L'attaccoIl dorato mondo dello showbiz glissa sugli ostaggi israeliani“Ai Golden Globe nessuno ha parlato degli ostaggi d’Israele”. L'attore Micheal Rapaport sferza i colleghidiGiulio Meotti12 GEN 24