Il lavoro dell'artista milanese su occidente e islam, a differenza dei mille gommoni di Ai Weiwei, fa pensare. “Volevo capire se la figura occidentale potesse coesistere con l’iconoclastia orientale cioè islamica”. E nel mondo crudele che rumoreggia fuori di qui è possibile? “L’integrazione dovrebbe prendere la forma del baratto".