Il nuovo caso Zemmour, profeta del disastro annunciato. “Un quinquennat pour rien” uscirà l’8 settembre ma svetta già nelle classifiche. Trascinato in tribunale, minacciato, censurato. Eppure, non si parla che di questo intellettuale di origini ebraiche che da dieci anni impone i termini del dibattito sul destino della Francia.