Eni, Enel, Terna, Leonardo, Poste. E poi Agenzia delle Entrate, Agenzia del Demanio, tutto l’apparato di governo e sottogoverno. Aperta la crisi di governo, si spalanca il portone delle nomine future. Per vincere il gioco servono: il potere, le relazioni, i numeri di telefono giusti. In palio, centinaia di posti in enti e società quotate a partecipazione pubblica