Giovani, mercato, diritti e sponsor. Il Milan può tornare grande cosìIl nuovo ad rossonero Ivan Gazidis prende una società con un fatturato fermo da 15 anni ma un appeal che regge ancora. Più che alle vittorie, si punta ai ricavidiLeo Lombardi7 DIC 18
Un Gubitosi è per sempreFiat, Rai, Alitalia e ora la sfida più ardua: in Tim. La mano pubblica e l’incognita delle nozze con Open FiberdiStefano Cingolani23 NOV 18
Elliott con il Milan scopre la complessità dell'economia italianaIn pochi mesi, Paul Singer ha iniziato a capire che il calcio in Italia è un gioco rischioso. E Telecom è peggio del calciodiRedazione15 NOV 18
Perché il Milan non poteva non vendere BonucciIl ritorno dell'ex capitano rossonero alla Juventus e la necessaria damnatio memoriae nei confronti dell'acquisto simbolo della fallimentare proprietà cinesediGiovanni Battistuzzi2 AGO 18
Tutti giù con TimValide ragioni per dubitare dell’interventismo “strategico” della CdpdiRedazione24 LUG 18
Legittimi sospetti sulla convergenza d’interessi tra Vivendi e ElliottNon solo il piano industriale. I punti di sintesi tra i due azionisti di Tim sono ora maggiori dei motivi di contrastodiAlberto Brambilla8 MAG 18
Fondati dubbi su chi ci guadagna dalla Tim vestita da ArlecchinoLa ri-nazionalizzazione della rete porterà vantaggi ai consumatori? E la public company è davvero possibile?diStefano Cingolani7 MAG 18
Elliott si aggiudica la maggioranza nel cda di TimIl fondo americano incassa il sostegno di Cassa depositi e prestiti e ottiene 10 consiglieri, contro i 5 di Vivendi. Clima teso in assemblea e Bernabè accusa: "Usati toni deplorevoli e frasi antisemite e inaccettabili"diRedazione4 MAG 18
Nella battaglia (mediatica) per Tim la Cdp può fidarsi della cangiante Elliott?È probabile che la Cassa depositi e prestiti, controllata dal Tesoro, decida di appoggiare il fondo americano. Ma se la motivazione è il processo di separazione della rete, forse dovrebbe fare qualche valutazionediAlberto Brambilla4 MAG 18
Per Tim ha più senso l’odiosa Vivendi del “caos maker” ElliottLa differenza sta nelle opportunità di creazione di valore per le due categorie di partecipanti alla vita societaria: azionisti e obbligazionistidiAlberto Brambilla18 APR 18