Alla Camera l’ex ministro spezzino Andrea Orlando, che però avrebbe potuto giocarsela da capolista in qualsiasi collegio e regione. Al Senato il nome imposto dall'alto: Lorenzo Basso. Mal di pancia della base. “A rischio la rappresentatività del territorio”. Sconfitti i due giovani segretari provinciali nonostante, grazie a loro, alle comunali di Genova il partito fosse ritornato primo