Il prezzo del petrolio resta basso, e l’Arabia Saudita rischia la destabilizzazione. “Con il petrolio venduto a poco l’Arabia non ha più la disponibilità di soldi con la quale foraggiava la Giordania, l’Egitto, il Pakistan e tutto il mondo sunnita”. La liquidità è talmente poca che Riad “sta vendendo alcuni dei titoli che aveva accumulato, la riserva for the rainy days”.