A eccitare il furore dei capi russi di fronte al sacrilegio del ponte di Kerch colpito, la linea rossa, è stata la loro sicumera. Il Cremlino ha rivendicato il disonore e l'ottusità: è la nostra rappresaglia, dicono dopo aver bombardato Kyiv, e ne hanno annunciate altre. Si sono rivendicati terroristi, chiamando terroristi gli altri