L'Ufficio centrale presso la Corte di Cassazione ha accolto la versione formulata dai 15 giuristi promotori della raccolta di firme di 500mila cittadini. È possibile che si debba procedere con un riconteggio dei termini, con un rinvio almeno a metà aprile Sulla data comunque, dicono i giudici, la decisione spetta a Consiglio dei ministri e Quirinale. Ma il rischio ricorsi è dietro l'angolo