Anziché ingaggiare una contesa con i giudici europei e nazionali nell’imminenza delle elezioni, il nostro Parlamento dovrebbe raccogliere l'indicazione della Corte di giustizia dell'Ue sulle concessioni. Ascoltare tutti i soggetti coinvolti, e poi legiferare, preoccupandosi non solo delle spiagge ma di tutte le zone costiere e dei porti