Come si dice “supplenza” ai tempi della Leopolda. Raffaele Cantone si vede a prima vista che è un bravo guaglione senza bava alla bocca e senza coltello tra i denti. Ma proprio perché è nu bravo guaglione, prima o poi dovrebbe rendersi conto che nella geografia del renzismo il suo nome rischia di finire nella stessa casella occupata nel passato, all’interno di altri governi di centrosinistra, dal compagno Antonio Di Pietro.