Pierfrancesco l'autarchicoIl caso Favino conferma che lo strapaese della destra è un prodotto della sinistraIl presidente della commissione Cultura della Camera Federico Mollicone, che è uomo di destra, ha subito elogiato l'attore e la sua battaglia “per combattere l’appropriazione culturale”. Sembra di sentire l’eco del fanatismo wokediSalvatore Merlo5 SET 23
Il casoNei musei, all’opera e adesso anche al cinema: quanta voglia di autarchiaPrima gli italiani? Addio concorrenza e merito. Favino si indigna perché nel biopic di Michael Mann su Enzo Ferrari il protagonista non è italiano. Lo Zeitgeist nazionalsovranista ha contagiato anche la settima artediAlberto Mattioli4 SET 23
Il Foglio del weekendIl mio cinema è il Napoli, parla Aurelio De Laurentiis“La città mi bacia e io l’adoro”, altro che “romano”. Il presidente del Napoli sul passaggio dai film al calcio, Fellini e i giovani d’oggidiFrancesco Palmieri28 AGO 23
tra cinema e politicaIl settantenne Moretti le sbaglia tutte, ma come si fa senza di luiNon è una macchietta, è la coda vera e interminabile della commedia all’italiana. E ha talento, anche se fa saltare i nervi all’Italia di destra. In questo mezzo secolo di cinema ha reso il paese più ricco e appetitosodiGiuliano Ferrara20 AGO 23
film e regime“Fuuuuck youuuu. Yees”. I due minuti potenti di cinema indipendente iraniano urlati a LocarnoAl festival vince un film contro il regime degli Ayatollah, in cui una ragazza in una scena grida vaffanculo ai mullah, alle sanzioni e ai russi “a cui abbiamo dovuto leccare le palle perché ci dessero un po’ di carburante per ripartire”diFabiana Giacomotti14 AGO 23
contro mastro ciliegiaWilliam Friedkin, il braccio vero del cinemaIl regista scomparso ieri iniziò da fattorino in una tv di Chicago ma presto passò dall’altra parte dei sogni. La dura passione, la gavetta, gli occhi affamati e disincantatidiMaurizio Crippa8 AGO 23
GranMilanoL’Odeon e tutto il resto che ci siamo persi, nel Corso del cinemaAperto nel 1929 e chiuso dopo quasi un secolo di attività, è l'ultimo superstite degli anni in cui corso Vittorio Emanuele veniva definito “la Broadway italiana”diFabiana Giacomotti5 AGO 23
saverio ma giustoNon solo "Barbie": è ora di valorizzare al cinema i nostri giochi, da Cicciobello a Sette e mezzoConsigli non richiesti all'industria cinematografica italiana: Pierfrancesco Favino nel ruolo del celebre bambolotto, Paolo Sorrentino al lavoro sul gioco delle tre carte (con Toni Servillo, ovvio) e Alice Rohrwacher sul Gioco dell'ocadiSaverio Raimondo2 AGO 23
l'intervistaHollywood compie cent'anni. Quel che era e quel che è rimasto. Colloquio col suo storico David ThomsonDagli Oscar agli scioperi di oggi, l'epopea di un sogno irrealizzabile senza la luce di CaliforniadiMichele Masneri31 LUG 23
facce dispariLo spirito di Borges e l’anima di Napoli. Intervista a Marco Chiappetta"Purtroppo in Italia si fa molto poco per dare voce ai trentenni. Se a quaranta si definiscono ancora ragazzi, quelli dell’età mia vengono considerati bambini. Nel cinema è anche peggio". Parla il regista di "Santa Lucia"diFrancesco Palmieri16 LUG 23