Non deve essere stato facile scrivere di anelli magici, draghi, battaglie, nello stesso momento in cui immagini simili, e i miti cui attingevano, venivano evocati dall’altra parte del mare per uccidere, imprigionare torturare. Pure, fu proprio questo che accadde a J. R. R. Tolkien, che scrisse “Lo Hobbit” e “Il Signore degli Anelli” all’epoca in cui Hitler inneggiava a Sigfrido e alle saghe nordiche mentre cingeva d’assedio l’Inghilterra.