piccola postaTra le bici dell’Eroica e l’antieroe di “Lance deve morire” di Giovanni BattistuzziUn romanzo che ha due protagonisti, se si può dire, uno in luce uno in ombra: uno è Lance Armstrong, l’altro è nessuno, benché si chiami Fausto. Un Armstrong troppo forte per non essere sospetto di prendere della roba, come Pogacar oradiAdriano Sofri8 OTT 24
Il Foglio sportivoIl ciclismo era parole alla radioCent’anni fa, il 6 ottobre, l'Uri dava il via alle trasmissioni. Cent'anni dopo, il 6 ottobre, L’Eroica dedica un percorso di cento chilometri al media davanti al quale si affollavano paesi interidiGiovanni Battistuzzi5 OTT 24
1936-2024È morto Guido Carlesi, il secondo CoppinoVenne chiamato così per la somiglianza con l'Airone. Se di tutte le corse avesse potuto salvarne una sola in cui si sentì veramente Coppi e non soltanto Coppino, avrebbe scelto il Tour de France del 1961: due vittorie di tappa. E “senza le cronometro, non sarei arrivato secondo ma primo nella classifica generale"diRedazione3 OTT 24
Il Foglio sportivoAi Mondiali di ciclismo correranno tutti anche per MurielLa rassegna iridata di Zurigo 2024 funestato dall’incidente mortale della giovane svizzera FurrerdiGiovanni Battistuzzi28 SET 24
Il Foglio sportivoUn Mondiale di ciclismo da paradiso della biciclettaZurigo è diventata un modello di convivenza e di ciclabilità e il circuito iridato dà spazio alla fantasia. E forse non sarà solo una sfida tra Lotte Kopecky e Demi Vollering e tra Tadej Pogacar e Remco EvenepoeldiGiovanni Battistuzzi28 SET 24
ciclismo"Niente era ovvio in questa Vuelta", niente è ovvio in Primoz RoglicLo sloveno ha vinto la sua quarta Vuelta e il suo quinto grande giro in carriera recuperando un secondo dopo l'altro i quasi cinque minuti che Ben O'Connor aveva di vantaggio. Ancora una volta ha vinto rischiando di perdere: non c'è mai nulla di banale quando corre RoglicdiGiovanni Battistuzzi9 SET 24
Parigi 2024Il ciclismo a Montmartre, prima delle OlimpiadiLo strappo decisivo delle prove in linea, verso la basilica del Sacro Cuore, ha una lunga storia di corse di biciclette, tutte abbastanza assurdediMichele Pelacci3 AGO 24
ciclismoL'apparizione della generazione Tadej PogacarLo sloveno ha vinto anche il Tour de France dopo il Giro d'Italia. C'è chi lo ha criticato per aver stravinto. Quel che è certo è che ha riportato i ragazzi a bordo stradadiGiovanni Battistuzzi22 LUG 24
Bandiera BiancaGli spettatori solitari: la cosa più bella (e umana) del Tour de FranceUomini soli che applaudono a ciclisti, spesso, altrettanto soli e sperduti nelle campagne francesi, magari a qualche centinaio di chilometri dalla fine della gara. È l'affascinante mistero che più di tutto il resto mi colpisce del Tour de FrancediAntonio Gurrado22 LUG 24
Lo strano effetto che fa pedalare di notte in una ferrovia che non c'è piùSotto le montagne della Carnia, lì dove passavano i treni che collegavano Udine a Salisburgo, a correre, ma piano, la Bike Night Alpe AdriadiGiovanni Battistuzzi22 LUG 24