Piedi buoni, generoso e mattacchione: David Luiz, il brasiliano che prega in campo. Un raggio di luce in un Mondiale senz’anima. Sarà per quei capelli ricci e lunghi, per quell’aria da cavallo brado che te lo fa ricordare tra i mille e mille giocatori, meteore degli highlights. Sarà perché è un gran giocatore, strapotere fisico, si dice.