"Nostro padre, Boualem Sansal, ha 80 anni. E’ malato. E’ uno scrittore. Ed è in prigione. Non per un crimine, non per una colpa, ma per ciò che ogni democrazia dovrebbe avere a cuore: le sue parole, i suoi pensieri, la sua libertà”, hanno scritto in una lettera Nawal e Sabeha Sansal