La proposta di legge del governo australiano impone alle piattaforme digitali di fare accordi commerciali con gli editori per ospitare contenuti d’informazione. Se non si accordano, ed è questo che fa gola anche all’estero, la legge prevede l’introduzione di un arbitrato che sceglie quale delle due offerte, dei social media o dei siti di notizie, è la migliore. E’ facile capire perché una terza parte fa drizzare i capelli: altera i rapporti di potere