Gli Ogm no, ma il "Cornoletame" sbarca pure in Bocconi (con Monti presente)Il più importante di tutti è il preparato 500, o “Cornoletame”. Si ottiene riempiendo di letame il corno di una vacca che abbia già figliato almeno una volta, si seppellisce il tutto all’inizio dell’autunno, lo si lascia fermentare durante l’inverno e lo si tira fuori nel periodo pasquale.diGiordano Masini17 AGO 20
Gli Ogm no, ma il "Cornoletame" sbarca pure in Bocconi (con Monti presente)Il più importante di tutti è il preparato 500, o “Cornoletame”. Si ottiene riempiendo di letame il corno di una vacca che abbia già figliato almeno una volta, si seppellisce il tutto all’inizio dell’autunno, lo si lascia fermentare durante l’inverno e lo si tira fuori nel periodo pasquale.diGiordano Masini17 AGO 20
La crisi dei cereali a colazione è colpa del cibo bioIn America Kellogg's è colpita dalla mania per il cibo biologico e ogm free, racconta il Wall Street Journal ed è costretta ad adattarsi all'impazzimento (falso) in tema di alimentazionediEugenio Cau17 AGO 20
La crisi dei cereali a colazione è colpa del cibo bioIn America Kellogg's è colpita dalla mania per il cibo biologico e ogm free, racconta il Wall Street Journal ed è costretta ad adattarsi all'impazzimento (falso) in tema di alimentazionediEugenio Cau17 AGO 20
I poderi fortiLa “zarina” Crespi e i suoi amici “scoprono” il complotto del Foglio contro l’agricoltura biodinamicadiLuciano Capone15 NOV 16
Confessioni di un bio 2.0Agrofarmaci, concimi di sintesi, effetto gregge. Siamo sicuri che il cibo biologico sia veramente biologico? I vantaggi dell’ingegneria genetica. Ipocrisie no grazie. Le ragioni di un difensore del bio ma realista, sperimentatore e un po’ idiosincratico. Le soluzioni per vivere meglio ci sono già. Basta conoscerle.diAntonio Pascale25 SET 16
Contro l’agricoltura di una voltaPubblicità, slogan slow e luoghi comuni vogliono convincerci che una volta il cibo era migliore e c’era più biodiversità. Balle. Servono ingegno umano e processi industriali per mangiare bene e tutti.diAntonio Pascale21 AGO 16
Beata ingenuità, di quelli che vagheggiano dell’eden campagnoloL'autrice di "Fottuta campagna" è una che arriva "col cestino di vimini e pensa davvero che le caprette gli facciano ‘ciao!’”. Ma viene invece salvata dalla capacità di adattamento alle durezze collinari, raccontato senza edulcorati apologhi, dal liberatorio superamento dei luoghi comuni e da una robustissima dose di autoironia.diMirko Volpi10 MAG 16
Slow Food. Cattivo, sporco e sbagliatoPetrini aggiorna il suo manifesto, “Buono, pulito e giusto”. Qualche refuso in meno, una spolverata di elogio dei migranti, ma restano le solite bufale su Ogm e “agroindustria”. Altrimenti il castello chic crolla.diLuca Simonetti2 APR 16