L’America è sempre un uomo che scappa da una cultura troppo compiuta, apre uno squarcio, e si perde. O forse non più: che fine ha fatto il mito dell’artista nomade, antisociale, che dorme su un autobus nella prateria o in un vicolo della metropoli? Si è estinta l’idea violenta e solipsistica di libertà, e le piazzate scandalose di Iggy Pop ora le fa il Kennedy ministro