Il Foglio sportivoLe nostre notti a guardare barche volanti. Guido Meda ci racconta la sua Prada Cup"Ci sono velocità mai viste e su tempi di regata simile a quelli dei Gran premi. E poi ci sono i sorpassi, l’alternarsi, a volte repentino, in prima posizione. Mi è andata bene"diGiovanni Battistuzzi30 GEN 21
Dov'è finito lo sport a Siena?La Mens Sana dominava il basket italiano, l'Ac Siena in Serie A c'è stata per nove anni. Poi il castello di carte è caduto e le due squadre sono finite ai margini di pallacanestro e calcio. Storia di un crollo sportivodiMatteo Lignelli30 GEN 21
Il Foglio sportivoMilan, non essere cattivoI rossoneri non possono diventare ciò che non sono. Finora hanno vinto grazie a intelligenza ed entusiasmo. Inventarsi cattivi non servediGiuseppe Pastore30 GEN 21
Il Foglio SportivoTokyo prepara la bolla: "I Giochi si fanno"Quattro scenari per le Olimpiadi, dal tutto chiuso al quasi normale. “Ma nessun piano B per rinviarle”, dice il CiodiFrancesco Gottardi30 GEN 21
Il ritrattoSir Jim Ratcliffe, che quando ha voglia di giocare si compra tutta una squadraHa investito nel calcio, nel ciclismo, nella vela, nell’atletica e adesso nella Formula 1. Follie, passioni, obiettivi e prossime sfide del Re Mida dello sport che non sa stare fermodiUmberto Zapelloni29 GEN 21
La dura legge degli AutogolPerché piace così tanto il trio comico che si è imposto sui social ricordandoci il dovere di ridere del calciodiMoris Gasparri29 GEN 21
Il giro del mondo in 80 giorni di Giancarlo PedoteLo skipper fiorentino ha completato la Vendée Globe, la competizione che prevede la circumnavigazione completa del globo in in barca a vela senza scalo e senza assistenza: "Un’avventura unica, dove sei in mezzo al nulla. Ma non esiste paura"diGiorgio Coluccia28 GEN 21
Un derby non è una gara di bon ton (e dire “voodoo” non è razzismo)Ibra, Lukaku e gli ultras dell’indignazione permanentediJack O'Malley27 GEN 21
Una curva ebrea nello stadio che fu del DuceCosa ci insegna il Dall’Ara di Bologna su memoria e spazi pubbliciAll'allenatore ungherese Árpád Weisz, che conquistò due scudetti prima di morire nei campi di Auschwitz, è stata dedicata solo nel 2018 una parte dell'impianto felsineo. Riflessioni su una storia contraddittoria, da cui possiamo imparare moltodiNicola Pedrazzi27 GEN 21
La vittoria di MalagòArriva il decreto che salva inno e bandiera ai Giochi, ma i problemi dello sport italiano restanodiUmberto Zapelloni26 GEN 21